Kaynak Türü
ANLATI
Cilt No /Belge No
01/878
Kayıt Tarihi
Özel Not

EKSİK - Memlük Halep'te isyan

Kaydın Metni

A dì 17 ditto, per una nave venuta di Soria patrom Piero Tarlado, si have lettere di 7
novembrio di Damascho, di Beneto Sanudo consolo nostro et di merchadanti, il sumario di
la qual ponerò. Primo: chome, havendo otenuto il signor di Alepo dal soldam di esser signor
di Damascho perché era zà zercha 2 anni morto il signor, se ne veniva verso Damascho,
et il diodar grando, che era rebello dil soldam, li andò contra et si acordono insieme.
Unde, mori di Damascho, dove era uno caschi dil soldam in governo, fece a quatro chadì di
la fede atebetar ditto signor di Alepo, zoè terminar era rebello dil soldam per haver fato
amicitia col diodar, et spazò 2 gambelli coradori al Cajero, i qualli non erano tornati. Or
questo signor de Alepo se ne venne, et fece acordo con una parte di Damasco chiamata
Chubeibathi, et il diodar vene a campo a Damascho, et brusò il borgo di Sagor, ch’è l’altra
parte contraria, et cussì si acampò a la terra. Quelli di la terra, zoè sagorini, reduti insieme,
valorosamente si difendea, et più volte feno scharamuze, et ne fo morti di quelli del diodar
zercha ... et di sagorini feriti assai, adeo tutta la terra era su le arme, le porte serade, et il
castelam dil castello, col caschi, haveva fatto ruinar alcune caxe atorno il castello, per [879]
poter bombardar inimici in caso obtenisseno la terra. Ma sagorini e schiavi fevano il dover
sopra le mure, et per contentar sagorini dil danno lhoro, era stà dato il bazaro di le Tachie
et il bazaro del Picho, i qualli lo haveano messo a sacho. El consolo nostro stava serato in
caxa con altri merchadanti, con gran pavento de non esser robati e morti, et tutti merchadanti
franchi haveano tolti certi magarbini in caxa per la lhoro difensione, et mori et bona
parte de’ nostri haveano messo le marchadantie in Can de Tenen loco securissimo. Altri
non le haveano mosse di caxa; ma le scondevano meglio poteano. El signor di Gazara et il
signor di Baruto erano col diodar grando, et par il signor di Gazara era stà ferito, el qual
fue causa di sublevar tal cosse.
Item, che al mastabè dil soldam, fuora di Damascho, si ritrovava il signor di Alepo, et
non voleva intrar in Damascho perché aspetava la vesta dil signor soldam, la qual di zorno
in zorno si aspectava zonzesse, perhoché comproe questa signoria di Damascho per ducati
100 milia, et doveva intrar uno zorno de codoma, et che intrato che ’l fusse, si cesseria tutte
queste novità. Siché, etiam in quello clima sono gran garbugii, et intervenendo alcuna cossa,
saria gran danno a la nation nostra. Unde, venitiani, maxime quelli haveano il suo lì, romaseno
molto di malla voglia. Il seguito si saperà.

Kaynak Bilgisi
M. Sanuto, I Diarii di Marino Sanuto, Forni Editore, Bologna, (1969).