EKSİK
A dì 17, introe dentro li doi castelli et ritornò la galia dil Zaffo patrom Alvixe Zorzi da
San Fantim, videlicet quella di pelegrini, la qual, come ho dicto di sopra, combatè con turchi
et si difese virilmente. Et tra gli altri peregrini, vi era uno ducha di Pomaria, molto gran
maestro, del qual più di sotto ne parlerò, el qual ritornoe senza altra saputa di la Signoria
che fortasse lo haria honorato, et andò ad alozar in cha’ Gritti a la Zuecha. Ancora vene qui
con dicta galia el reverendo domino Marco Malipiero comendator di Cypro, el qual di
Cypro era ritornato in questa terra. Siché, questa galia dil Zaffo, che fo ditta persa e gli
huomini amazati et fati schiavi di turchi, incolume qui è arrivata. Et a dì 18 ditto, che fo il
zorno sequente, el principe nostro, con la Signoria et molti patricii, ne li piati andoe fino a
la Zuecha a visitar esso ducha di Pomaria, dimostrandoli bona ciera, per esser ducha da
farne grande extimatione. Et vien dicto ha de intrada più di ducati 150 milia a l’anno, et el
principe li disse come non haveano inteso nulla di la sua venuta, che li sariano andati
contra con il Bucintoro, ma che volesse haver per excusato. Et poi li fo apresentato, et fatto
veder quello degno era in questa terra. Et è da saper non fu invitato contra el ducha di
Ferara in Bucintoro el zorno sequente, acciò nel precieder non fusse diferentia. Ma lassiamo
pro nunc di lui, et solum il suo nome et titolo qui ponerò: «Boglaus Dei gratia setinentis
Pomeraniae, Cassubiae, Sleviaeque dux, princeps Rugiae ac comes in Guiscau.
