EKSİK
A dì 19 ditto, vene lettere di Marchiò Trivixan capitano zeneral date a Catharo. Item, di Domenego
Malipiero provedador di l’armada. Come, a dì 8, era zonto con le 6 galie, et che, a dì 9,
era venuto dal capitano uno ambasador dil sanzacho di Scutari a dolersi che quello havia
facto etc. Tamen, ancora quelle cosse non erano adate; et che ’l Sagudino si fatichava; et che
la licentia dil zeneral non era ancor zonta; et che ringraciava Idio di esser zonto lì.
[691] In questo zorno, zonse uno gripo con uno messo dil Signor turcho, el qual venuto
subito smontoe, et andoe dal principe. El qual era 21 zorno partiva da la Porta, con hordine
dovesse in 40 zorni vegnir qui et ritornar a la Porta, et portò una lettera dil suo Signor a la
Signoria. Et fo divulgato per le piaze era venuto a notifichar, come amigo, che quelli di
Persia haveano electo uno suo zenero per signor etc. Tamen, questa non fu la causa; ma la
verità fu per le cosse di Catharo, di Zuppa, saline e datio. La qual lettera non era di pocha
importantia. Et chiamato el consejo di pregadi, fo subito rescrito et expedito lettere a esso
Signor turcho, et decreto che Alvise Sagudino iterum dovesse ritornar a Constantinopoli.
Tamen, per questo, la licentia data al capitano zeneral non fu suspesa etc.
È da saper, chome quel sanzacho di Scutari, che di sopra è nominato, non havia se non
200 cavali et 80 pedoni turchi; ma ben, havendo voluto far zente nel paexe, tutti erano in
hordine.
