EKSİK
A dì 5 zugno, vene lettere di Alvixe Sagudino secretario nostro, date in Constantinopoli
a dì 4 mazo, come era ivi zonto et acceptato benignamente dal Signor turcho, et havia exposto
quello li fu comesso zercha a questi lochi fo dil Zernovich, che erano di la jurisdition
nostra ne li confini di Cataro. Per la qual cossa fue mandato, come ho scripto di sopra.
Item, aver rechieso la trata de’ formenti etc. Conclusive, nulla havia otenuto, imo era stà
expedito prestissimo, et il Signor non volleva che lui stesse lì, acciò non desse aviso di
quello si faceva. Et per lettere di merchadanti, se intese non era stà ben visto, benché lui
scrivesse de sì.
Item, che ’l Signor feva armate di 10 fuste ... galie et 3 barze. Havia fatto capitano quel
Enrichì corsaro insieme con Camallì, et havia fato comandamento che tutti i navilii erano
cargi de formenti a le Scolosie fosseno mandati a Constantinopoli per bisogno di la sua
terra e dil suo paese, et che non era più trate di formenti averte, et che ’l Signor pareva
quasi si dolesse che Zorzi Zernovich suo schiavo era stà aceptà a Veniexia, et etiam che a
Famagosta era stà dato recepto ad alcuni corsari che havia danizato sul suo.
Item, come havia privato di bassà, zoè di uno di quattro bassà grandi Thauth el qual era
nostro amicissimo, et havia fatto in loco suo Carzechobli zenero di esso Turco. Et che era
morto il signor di Persia fo fiul di Uxon Cassam, et che quelli reguli havia electo un zenero
dil Turcho per signor.
