EKSİK
In questo tempo, a Veniexia et universalmente per tutta Italia, fo grandissima carestia
di biave, adeo era gran penuria, et in fontego la farina di comun valleva lire 8 pic. 8 el ster.
Et si non fusse stato la Cicilia, cussì dirò, trista Italia! perché quella dete formenti quasi a
tutta Italia et la Barbaria, perhò che le trate dil Turcho erano serate. Pur sopra di questo, la
Signoria nostra, mediante li proveditori a le biave feno molte provisione, come dirò soto al
loco suo. [460] Non voglio restar da scriver come madona Chiara di Gonzaga, sorela del
marchexe di Mantoa et moglie fo di monsignor di Monpensier che morì a Baya in reame
chiamato il conte dolfin, stata, da poi che ’l marito vene in Italia, sempre a Mantoa in
compagnia con monsignor de Ligona, el qual al presente era andato in Franza, questa dona,
volendo ritornar nel stato dil marito a governar li soi figlioli, il re di Franza li mandoe do
oratori a tuorla, li qualli mandono a domandar salvo conduto al ducha de Milan et a la
Signoria nostra, la qual cossa steteno qualche zorno a farla aciò non venisseno a explorar le
cosse de Italia, pur a la fine li fo concesso ditto salvoconduto, come dirò di soto.
