eksik
Come ozi il re li mandò a comunichar nove di Otranto di sier Domenego Malipiero provedador abute per via di Leze: come l’armata dil Turcho era per intrar in golfo di Lepanto, e fo da soa
majestà, era l’orator di Milan e lo agente di Ascanio. Per l’altra dice come fo da soa majestà, qual li parlò di le cosse de Milan, disse era spazato, vedeva la soa ruina, il roy harà fiorentini e tutta la Toscana con lui, poi il papa è suo, ha il terzo de Italia esso re Federico ch’è il reame, qual non pol custodir contra il re di Franza, dicendo poi non potrò più piglierò partito; et zercha questo fè longo discorso e disse si vederia cader il cielo mi voria aiutar siché piglierò partito: conclude è in fuga, et che mandò soi oratori al roy, et il papa fo causa non li aldisse; poi
disse non creti mai la Signoria illustrissima rompesse al ducha di Milan. Ditto orator lo confortoe assai.
